Tutti i diritti riservati

C’era una volta un PiccoloCantante. Egli era pieno di talento, talmente pieno che periodicamente doveva espellerne un po’ scrivendo una nuova PiccolaCanzone. Ma il talento ha meno applicazioni pratiche di quanto si pensi, per cui il PiccoloCantante era molto povero. 
Si consolava facendo ascoltare le sue PiccoleCanzoni alla gente, portando in questo modo un po’ di calore nei loro cuori.

Un bel giorno il PiccoloCantante fu contattato dalla GrandeCasaDiscografica, che gli offrì dei soldi e un contratto.

In cambio essa voleva riservare tutti i diritti delle PiccoleCanzoni.

Il PiccoloCantante non ci pensò due volte, e firmò il contratto.

Ma, ahimè, con la GrandeCasaDiscografica non si scherza: per arginare il fenomeno della pirateria, infatti, la GrandeCasaDiscografica si era riservata tutti i diritti sulle PiccoleCanzoni, compreso quello di ascoltarle. Nessuno, per nessun motivo, avrebbe mai potuto ascoltare le PiccoleCanzoni, a parte i dirigenti e gli avvocati della GrandeCasaDiscografica i quali però, anche potendo, non erano interessati.

Quale beffa! Il PiccoloCantante era molto famoso  ma nessuno sapeva il perchè.

Sembrava una situazione senza via d’uscita. Il PiccoloCantante si recò allora in un solarium, strofinò 3 volte il lettino ed apparve il Genio della Lampada. Il PiccoloCantante spiegò la situazione, ma il Genio disse "Mi dispiace ma i dirigenti della GrandeCasaDiscografica vengono qui spesso, non posso fare nulla, perderei la clientela. Prova a Mi Manda Raitre".

Deluso e amareggiato, decise di fare l’imprenditore.