Business Innovation

In quest’epoca di discontinuità solo le aziende più dinamiche possono sopravvivere. Il business deve evolversi, esplorare nuove strade, far fiorire nuove idee.

La PiccolaImpresa, forte della sua lunga tradizione di innovazione continua, gestisce business in settori apparentemente di nicchia ma che hanno un grosso potenziale nel medio/lungo termine.

Inauguriamo quindi la Business Unit Charity che avrà in gestione in outsourcing il servizio di riscossione delle offerte in molte parrocchie italiane: un affiatato team di anziane signore motivate di cestino in vimini e foulard d’ordinanza solcherà le navate delle vostre chiese prendendo in consegna l’obolo domenicale. Le nostre professioniste sono in grado di condurre al meglio le delicate transazioni finanziarie: tramite occhiate inquisitorie portano a rapida conclusione le trattative con gli incerti e indugiando opportunamente possono sciogliere anche il più avaro dei notai. Riservatezza, professionalità e competenza le rendono indistinguibili dagli altri fedeli presenti alla funzione.

Date a Cesare

Tempi duri per il PiccoloImprenditore: a quanto pare la PiccolaImpresa dovrà pagare in tasse e balzelli l’equivalente del Prodotto Interno Lordo di un piccolo stato africano (o, se volete, l’equivalente del fatturato di un notaio).

Preoccupato? No, avevamo già un piano sul da farsi… e le offerte per il rene del PI non sono mancate, anzi.
In alternativa ci siamo procurati una banconota e una fotocopiatrice. Adesso vediamo.

Ne prendo atto

Stamattina alla radio va in onda uno spot che un altro po’ mi fa uscire di strada.

Un giro sul sito e scopro che oggi è iniziata la campagna di comunicazione istituzionale del Consiglio Nazionale del Notariato.

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 “Caro notaio, la credevo più caro”, “Caro notaio, ci parla lei con mia suocera?”, “Caro notaio, io vorrei un figlio”, “Caro notaio, mettiamo su casa insieme”.

Io non lo so.
Non ce la posso fare.
Aiutatemi.

Ipse dixit

"There’s no importance in the technology whatsoever, ever." (Jaron Lanier)

Questa frase di Jaron Lanier dovrebbe essere diffusa subliminalmente in tutte le software house e le web agency che si occupano di sviluppare qualunque programma o applicazione o interfaccia per il Web destinata a essere usata da esseri umani. Credo me la farò tatuare sulle chiappe.
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Concordo appieno con Vanz, persino più del solito.

Mai più senza

Arrivate sempre puntuali alle vostre scadenze professionali utilizzando l’Orologio dell’Impiegato. Ornate le pareti dei vostri uffici con questo segnatempo professionale (in versione business deluxe, riporta solo le ore lavorative). A fianco di ogni ora vengono riportati i pensieri dell’impiegato (clicca qui per leggere i pensieri).

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Acquista subito!

 Nota: acquistando l’orologio contribuisci a pagare il Mutuo del PiccoloImprenditore. Il PiccoloImprenditore percepisce 2 $ su ogni vendita. Ai primi 50 che acquisteranno questo orologio andranno tutta la nostra stima e la nostra riconoscenza, comprese nel prezzo!

Udite udite

A partire da lunedi 8 maggio sul posto di lavoro non potranno più essere usate frasi di questo tipo:

  • "Ah guarda, io di tecnologia non ne capisco niente."
  • "No, io non so nemmeno programmare il videoregistratore."
  • "Non puoi mandarmi un fax invece?"

L’anno Duemila è passato da un pezzo, il futuro è arrivato, bisognava che qualcuno prendesse provvedimenti.

Premere mensilmente

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Premete questo pulsante mensilmente? Esso serve a verificare il corretto funzionamento del "salvavita".

Per anni ho ignorato la raccomandazione posta sul dispositivo. Ma da domenica (quando me lo sono ritrovato davanti) ad oggi l’avrò premuto una dozzina di volte. Son li che faccio altro, mi chiedo "ma il salvavita funzionerà ancora?" e vado nel box a premere. L’effetto pratico è quello di far saltare la corrente ogni volta.

La consorte ha notato discontinuità nella fornitura dell’Enel e mi ha chiesto spiegazioni. Quando le ho raccontato della mia attività di testing non ha detto niente, perchè sa che altri vizi non ne ho.

Ha chiesto solo di ripristinare prontamente il flusso di energia dopo ogni test… altrimenti la roba in frigo va a male. 

Selezione all’uscita

darwin.jpgTrovo sempre più irritanti le aziende che praticano la Selezione Naturale Inversa degli utenti.

Esse infatti accettano la sottoscrizione di servizi da parte di qualsiasi antropoide in grado di digitare un numero di carta di credito, ma per la disdetta è necessario seguire le rigide procedure aziendali che esigono raccomandate 120 giorni prima della scadenza, telefonate a call center spiegando i motivi del recesso, presentarsi di persona alla sede in Olanda per scusarsi con gli azionisti, sacrifici di vergini in notti di plenilunio mentre si recita il contratto al contrario.

La scena che si ripete a scadenze regolari è più o meno questa:
"Complimenti, le abbiamo automaticamente rinnovato il servizio!"
"No, aspettate! Volevo disdire, lo giuro! Fate un’eccezione!"
– "Ormai è tardi. Paga per la tua ignavia, mortale."

Mio cugino ha sottoscritto un servizio rinnovato automaticamente ogni 15 giorni ma la disdetta va data 20 giorni prima della scadenza. E’ in trappola.