Menti affini …

Il sempre ottimo piccoloimprenditore, nel suo illuminante articolo sui blog, ha parlato di "menti di persone già affini". Il concetto è estremamente affascinante, pertanto raccolgo volentieri il "guanto di sfida".

Premessa: avere a che fare con persone che "ci sono affini" è, in tutti i campi, largamente preferibile: è più comodo, più efficiente, più divertente.

Tuttavia, l’universo della "non affinità" merita un’esplorazione seria. L’interazione con i "non affini" è faticosa: spesso non si riesce proprio a parlare lo stesso linguaggio. In questi casi è preziosissimo il contributo di decodifica che possono esercitare i mediatori di affinità, ossia coloro che si collocano un po’ meno agli antipodi dei soggetti primari. Esempio: tra l’Amministratore Delegato e il venditore on the field un buon uomo di marketing può fungere da utile mediatore.

Superato lo scoglio iniziale della non comunicabilità, i "non affini" possono finalmente iniziare a … litigare, praticamente su tutto. E’ una fase che ha durata variabile, che spesso porta alla rottura definitiva, ma che in alcuni, fortunatissimi casi, si supera con successo. E qui viene il bello …

A questo punto, gli sforzi congiunti vengono ripagati, con un totale ampliamente superiore della somma delle parti. La sintesi delle diversità è complessa ma esaltante, penosa ma avvincente. Dalla piccolaimpresa all’Unione Europea, questa è la sfida che dobbiamo saper raccogliere.

Il blog può aiutare? E’ pensabile un blog che tenti di sincronizzare "menti di persone non affini"?

Il guanto ritorna ai sapienti della materia …

Innovazioni pericolose

La decisione di mettere un cartello con la mission nei bagni, che a suo tempo aveva suscitato discussioni nella business-blogosfera, inizia a sortire i suoi effetti.

Lo stagista, di ritorno dal Cliente, ci ha chiesto come interpretare la mission di quest’ultimo: "se non riesci a fare centro almeno falla dentro".

Speriamo non si fermi in Autogrill, lo stagista. 

Guarda mamma, faccio il blog

Rieccomi, scusate.

Il sempre ottimo Gianluca ha piantato qui il suo meme e quindi: "cos’è un blog (in 2000 caratteri)"?

Secondo me il "blog" è una mirabile fusione di tecnologie esistenti che crea uno strumento dal design efficace (idealmente – poi c’è chi castrava la sua piattaforma di blogging negando i feed).

Il blog ha tutte le sottili qualità del prodotto di successo:

– semplicità d’uso (CMS per le masse)
– interazione sociale (cross-linking, commenti, fa "rete")
– la funzione primaria è semplice da spiegare, quindi da diffondere (diario on-line)

Secondo me siamo solo all’inizio e stiamo scoprendo solo ora le potenzialità dello strumento. Il blog evolverà ulteriormente come fonte di contenuti "dal basso", come strumento di self-marketing (ai colloqui chiedo sempre se il candidato tiene un blog, senza chiederne l’indirizzo), come rete di sincronizzazione delle menti di persone già affini.

La prossima settimana vi insegnerò cos’è Google. Nel frattempo passo la palla a SilvyEnterprise (sempre su questi schermi) e alla figura mitologica metà uomo e metà SEO, Il Gine.

 

 

 

 

 

 

 

 

(con questo post vuoto il PiccoloImprenditore interrompe il silenzio mediatico dovuto al fatto che ne entra più di quella che spaliamo fuori ed esorta il lettore all’introspezione, affichè vi legga il proprio post interiore)