Problemi moderni

AVETE ANCHE VOI CLIENTI CHE SCRIVONO LE E-MAIL TUTTE IN MAIUSCOLO E SENZA SEPARARE I PARAGRAFI? SE SI, SFOGATEVI NEI COMMENTI. SO CHE NE AVETE BISOGNO. STO PENSANDO DI FONDARE UN GRUPPO DI SUPPORTO PSICOLOGICO. CORDIALMENTE, PI

Fermi immobili

Avete fatto il Mutuo?

Leggete bene la quietanza che la banca vi invia ad ogni pagamento della rata. Accade infatti che un lettore scriva a Kataweb Finanza:

La banca con la quale ho acceso un mutuo prima casa nel 2004, ha proceduto alla cartolarizzazione del mio mutuo, comunicandomelo con un trafiletto illeggibile all’interno di una quietanza. Negli ultimi mesi ho chiesto di rinegoziare il mutuo passando da tasso variabile a fisso. Mi è stato risposto che a causa dell’avvenuta cartolarizzazione sarò costretto a chiudere il mutuo e aprirne un altro (con relativi costi notarili), pur rimanendo con la stessa banca. Mi chiedo se il comportamento della mia banca sia corretto, dato che dovrò sostenere maggiori costi a causa della loro cartolarizzazione. (Mirco Z.)

E l’esperto risponde (in sottofondo gli ornitologi più attenti potranno distinguere il verso dell’uccello padulo): 

Il comportamento della banca è corretto e non è prevista nessuna possibilità di rivalsa da parte dei clienti. La legge che consente la cartolarizzazione, ossia la vendita dei propri crediti ad un altro soggetto, infatti, non prevede nessun obbligo specifico da parte della banca nei confronti dei titolari dei debiti cartolarizzati, neppure quello di informazione preventiva. Resta salva, invece, la possibilità dell’estinzione anticipata, come pre quella di scegliere un altro istituto se la nuova proposta non la soddisfa (pagando la relativa penale, NdR).

Patti chiari, amicizia lunga.

Guardi fuori e ti accorgi di non essere solo

Sebbene a volte non sia d’accordo con quello che dice (o magari solo come lo dice), stavolta non posso che sottoscrivere lo sfogo di Marco Camisani Calzolari:

Pensavo che questa percezione fosse dovuta al fatto che, siccome l’argomento che mi ruota intorno è sempre il digitale, la maggior parte dei nostri top manager 40-60enni non ne sa nulla. Pensavo che la mia visione secondo cui non sapere nulla di digitale significa non poter guidare un’azienda verso il futuro fosse influenzata dalla mia cultura e dall’ambiente che frequento. Il pressapochismo che emerge dai prodotti generati da questi individui è lapalissiano, ma anche qui pensavo che fosse solo legato al web e al loro approccio coi prodotti digitali in genere.
Poi mi guardo in giro e vedo che sono tante le cose fatte male.

Fare l’imprenditore in un contesto che spesso ostacola la libera iniziativa direttamente (tasse alte e legislazione intricata o persino contraddittoria) e indirettamente (sprechi ed incompetenza ovunque, la furbizia come competenza distintiva) non è facile. La mentalità imperante è quella della "mancia", del reddito che piove dal cielo, del posto di lavoro dovuto. Lavoro professionalizzante o lavoro sicuro? Era una domanda?

Ogni mattina in Italia tanti piccoli imprenditori si svegliano e sanno che dovranno correre più veloce del leone, della gazzella, dei creditori, dell’agenzia delle entrate, dell’INPS, della legislazione sul lavoro, del commercialista, del prezzo delle materie prime, dei concorrenti, dei loro collaboratori… se vogliono sopravvivere.

Ogni mattina tanti piccoli imprenditori si svegliano e si chiedono se ne vale la pena. Poi pensano al loro lavoro, si aggrappano alle soddisfazioni che ogni tanto si riescono a prendere, pensano ai loro collaboratori che mostrano passione e voglia di crescere, stringono i denti e si rispondono di si.

E vanno a lavorare.

 

Precisazione

I miei propositi hanno suscitato un vespaio*, quindi urge una precisazione: ne I buoni propositi 2008 al punto 5 si parla di fatturato e non di utile… con buona pace della moglie che dopo aver letto il post stava già andando a comprare la pelliccia.

(* offline, perchè tutti i conoscenti che leggono questo blog i commenti me li fanno a voce)

I buoni propositi 2008

Forse faccio ancora in tempo… quest’anno li scrivo qui.

1. imparare una nuova lingua (francese? spagnolo?)

2. migliorare l’inglese

3. completare la metamorfosi da tecnico a commerciale

4. prendere una certificazione specialistica

5. raddoppiare il fatturato della PiccolaImpresa anche quest’anno

6. Iniziare a vendere il primo prodotto/servizio della PiccolaImpresa invece di fare solo consulenza, che è bello però insomma dopo un po’.

7. Aprire un nuovo blog sullo sviluppo di software, non solo tecnico però

8. Lavorare di meno, giocare col PiccoloImprenditorino di più