L’erba del vicino

Con un notevole sprezzo del pericolo l’Agenzia delle Entrate ha messo online i redditi dei contribuenti per il 2005, fornendo ottima materia prima per discussioni da bar nel ponte del Primo Maggio.

[ Il Sole 24 ore: Redditi trasparenti ]

La già traballante produttività dell’impiegato medio viene definitivamente abbattuta: in ufficio da me il gioco del momento è trovare quanto guadagna il compagno di classe che si è fatto assumere in banca.

Speriamo ora che il reddito da colpa si trasformi in virtù.

 

ADSM 3 e il pretesto

Uno dice: 19 euro per 5 giga la settimana, mica bruscolini. Certo, ti devi abbonare per 2 anni, ma al giorno d’oggi nemmeno il lattaio fa i contratti per meno tempo.

Ti abboni e il servizio funziona: bene, ne compro un’altra per il collega.

Dopo una settimana ti assale il dubbio: e se finisco come quello che ha speso 70mila euro in traffico dati? Chiami il callcenter. Prima dicono no, poi si, poi ecco, lei spende 14 euro al mese. Mah.

Arriva la prima fattura e ci sono 60 euro che non ci dovrebbero essere: eccolo là, me lo sentivo. Chiamiamo il call center. Prima dicono no, poi si, poi ecco, le abbiamo attivato la tariffa dati una settimana dopo.

E io dico: fermi tutti, allora anche l’altra chiavetta usb ha lo stesso problema! No, dice il callcenter, sull’altra risulta tutto attivato. E io dico: bene allora mi rimborsate i 60 euros visto che siete in ritardo voi con l’attivazione tariffa dati. E loro dicono no, poi si, poi ecco, lei il traffico lo ha fatto quindi lo deve pagare.

Si sente un rumore di frizione meccanica contro natura.

E se non sono d’accordo? E se minaccio di cambiare operatore? Guardi intanto lei ha già pagato, quindi l’unica cosa che può fare è inviarci un fax di reclamo, noi faremo del nostro meglio per ignorarlo. E comunque non rompa i maroni che io sono precaria in collsénter e mi misurano le chiamate e non posso star qui tutto il giorno al telefono. Se vuole controllare il traffico vada sul sito clienti che è fermo per manutenzione da una settimana o usi il nostro software che potrebbe mostrare consumi non corretti.

E siamo qui, io cliente con torto descritto in corpo otto da qualche parte e la forza contrattuale di un ostaggio, tu precaria che anche se è un collsénter è sempre un lavoro. Siamo qui al telefono con la consapevolezza di recitare la nostra parte nel presepio delle telecomunicazioni, consci che ancora per lungo tempo niente potrà o dovrà cambiare.

Il futuro è nel T2T

Di solito faccio fatica a trovare il taxi che accetti la carta di credito.

Ieri sera invece il mezzo era dotato di POS e GPS 3D. Poi sul cruscotto aveva uno scatolino con un monitor da 7", sul quale giravano Google Maps e (udite udite) Skype. Si, ero su un taxi on-line.

Il il conducente era impegnato in una call conference assieme ad altri 3 tassisti, si scambiavano pareri e confrontavano la situazione del traffico nei diversi punti di Milano. Ad un certo punto ho pensato "magari c’è pure il wi-fi nell’abitacolo" ma non ho avuto la prontezza di chiedere.

Forse faccio ancora in tempo a testimoniare la nascita del T2T (Taxi-to-Taxi).

Ho guardato il mio Nokia N90 e lui si è voltato dall’altra parte.