Solo se sei figlio di un blogger

Scopro sempre più spesso pregevoli blog di professionisti: buon segno, la parte abitata della rete si va popolando di persone interessate a discutere del proprio lavoro.

Imprenditori, commercialisti, avvocati, ecc.

Ma blog di notai? Ne avevo visto uno tempo fa, ma non ha avuto molto successo perchè per commentare si doveva pagare troppo. Certo, non dico che i commenti debbano essere gratis (c’è tutta un’attività di moderazione e controllo, di mediazione fra il commentatore e il pubblico del blog, il costo dell’hosting ecc).

(Non che io abbia pregiudizi, eh.)

(Ok, ce li ho. Ho letto questo, ma mi sono rimasti – sorry)

Il futuro era già qui

Un giorno, in futuro, verrà creato il Gadget Sociale Definitivo.

Muniti di tale strumento saremo in grado di seguire la vita dei nostri amici e conoscenti, interagire con loro, essere avvertiti quando ci troveremo vicini a loro per incontrarli.

Un giorno, in futuro, per questo gadget verrà rilasciato un aggiornamento software che in base al nostro lifestream calcolerà automaticamente la compatibilità con gli sconosciuti che ci stanno vicino.

Caricato l’aggiornamento, come ogni mattina prenderemo la metropolitana. Il nostro gadget inizierà a vibrare, e segnalerà almeno un interesse, almeno una storia, almeno un argomento in comune con *tutte* le persone che con noi affollano quel vagone.

E dopo un primo momento di sorpresa scopriremo che, in fondo, noi questa cosa la sapevamo già.