Selezione all’uscita

darwin.jpgTrovo sempre più irritanti le aziende che praticano la Selezione Naturale Inversa degli utenti.

Esse infatti accettano la sottoscrizione di servizi da parte di qualsiasi antropoide in grado di digitare un numero di carta di credito, ma per la disdetta è necessario seguire le rigide procedure aziendali che esigono raccomandate 120 giorni prima della scadenza, telefonate a call center spiegando i motivi del recesso, presentarsi di persona alla sede in Olanda per scusarsi con gli azionisti, sacrifici di vergini in notti di plenilunio mentre si recita il contratto al contrario.

La scena che si ripete a scadenze regolari è più o meno questa:
"Complimenti, le abbiamo automaticamente rinnovato il servizio!"
"No, aspettate! Volevo disdire, lo giuro! Fate un’eccezione!"
– "Ormai è tardi. Paga per la tua ignavia, mortale."

Mio cugino ha sottoscritto un servizio rinnovato automaticamente ogni 15 giorni ma la disdetta va data 20 giorni prima della scadenza. E’ in trappola.

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