Udite udite

A partire da lunedi 8 maggio sul posto di lavoro non potranno più essere usate frasi di questo tipo:

  • "Ah guarda, io di tecnologia non ne capisco niente."
  • "No, io non so nemmeno programmare il videoregistratore."
  • "Non puoi mandarmi un fax invece?"

L’anno Duemila è passato da un pezzo, il futuro è arrivato, bisognava che qualcuno prendesse provvedimenti.

Un pensiero su “Udite udite”

  1. dice bene Lei, caro Piccoloimprenditore, io la tecnologia la userei anche, se ne capissi il motivo. Prendiamo 90° minuto: una volta io avevo una bella radiolina grundig che la domenica pomeriggio, mentre accompgnavo la mia signora a fare il giro dei cimiteri, tenevo appicicata all’orecchio e mi ci ascoltavo le partite. Poi mi hanno detto che è roba da vecchio, che alla radio il segnale non arriva bene perchè non c’è il digitale. E mi hanno fatto comprare un computer e la diesseelle così se vai dove si fa vuvu-qualcosa si arriva che puoi ascoltare la radio senza radio e senza la esse strusciata come si sentiva su AM. Bello, però io dico: "-e quando non sono in ufficio?- "- C’è il uaifai che ce l’hanno dappertutto e al limite l’uemmetiesse sul cellulare-" mi ha detto mio figlio. E al posto della cuffietta della radio mi hanno fatto comprare il blututt che è una specie di amplifon ma più grosso che fa una luce blu a ogni respiro. Il segnale per quello si sente bene, ma ho speso più che a comprare l’abbonamento in tribuna vicino a Moratti e poi mi tocca andare in giro per cimiteri con un carrello della spesa con dentro il computer, il cellulare, una batteria di scorta (perchè al ventesimo del secondo tempo la prima muore) e il blutut nell’orecchio. Non è neanche male, ma tirare il carrello nel ghiaietto dei viali del cimitero è dura alla mia età. Ma se lei dice che siamo nel 2000, uè, io mi adeguo.

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