Ah, li taglia.

Leggo sul giornale: Alitalia: "Più si vola, più si perde"

In pratica per certe tratte è più quello che spendono di quello che guadagnano. Lo capisce anche mia nonna che si va in perdita, infatti mi ha detto "Mantenere lo status quo strutturale dell’industria significa che l’esperienza passata di progressiva erosione del capitale investito sarà ripetuta anche nel futuro, semmai con maggiore rapidità, dato il veloce affermarsi di concorrenti low cost. E non c’è spazio neppure per lo sviluppo dell’attività della compagnia di bandiera visto che a un maggior numero di ore volate corrisponderebbero maggiori perdite.
E mangia la minestra che si fredda!
".

Qualche giorno dopo sono in coda all’aeroporto quando mi si avvicina un signore distinto sulla cinquantina.

Mi fa: "Va a Parigi?"
E io: "Si."
"Per lavoro?"
"Si."
"Ma ha visto che danno brutto tempo a Parigi?"
"Si, devo andarci lo stesso purtroppo."
"Eh purtroppo."
"Lei invece?"
"Guardi, io lavoro nell’ufficio controllo di gestione della compagnia di bandiera. Avrà saputo delle difficoltà in cui versa la nostra azienda."
"Si, ho sentito."
"Le farei una proposta: io le do queste cinquanta euro però lei non va a Parigi. Ci sta?"

 

3 pensieri su “Ah, li taglia.”

  1. Non invidio gli attuali dirigenti: devono fingere, pubblicamente, sgomento e incomprensione di fronte agli scioperi del personale.In realtà, sotto sotto, sono contenti per il fatto che, non partendo gli aerei, la compagnia guadagna di più!Ah, questi manager moderni…

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