Menti affini …

Il sempre ottimo piccoloimprenditore, nel suo illuminante articolo sui blog, ha parlato di "menti di persone già affini". Il concetto è estremamente affascinante, pertanto raccolgo volentieri il "guanto di sfida".

Premessa: avere a che fare con persone che "ci sono affini" è, in tutti i campi, largamente preferibile: è più comodo, più efficiente, più divertente.

Tuttavia, l’universo della "non affinità" merita un’esplorazione seria. L’interazione con i "non affini" è faticosa: spesso non si riesce proprio a parlare lo stesso linguaggio. In questi casi è preziosissimo il contributo di decodifica che possono esercitare i mediatori di affinità, ossia coloro che si collocano un po’ meno agli antipodi dei soggetti primari. Esempio: tra l’Amministratore Delegato e il venditore on the field un buon uomo di marketing può fungere da utile mediatore.

Superato lo scoglio iniziale della non comunicabilità, i "non affini" possono finalmente iniziare a … litigare, praticamente su tutto. E’ una fase che ha durata variabile, che spesso porta alla rottura definitiva, ma che in alcuni, fortunatissimi casi, si supera con successo. E qui viene il bello …

A questo punto, gli sforzi congiunti vengono ripagati, con un totale ampliamente superiore della somma delle parti. La sintesi delle diversità è complessa ma esaltante, penosa ma avvincente. Dalla piccolaimpresa all’Unione Europea, questa è la sfida che dobbiamo saper raccogliere.

Il blog può aiutare? E’ pensabile un blog che tenti di sincronizzare "menti di persone non affini"?

Il guanto ritorna ai sapienti della materia …

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