Time is on my side

La puntualità è una paranoia di pochi fanatici o ha un valore intrinseco? Lo strumentario dell’educazione civica, se esiste, la include o no?

Secondo me si. La puntualità è sinonimo di buona educazione, di attenzione e rispetto per gli altri. E questo è l’aspetto civico.

In campo professionale, poi, la puntualità è elemento qualificante: rispettare le scadenze di un gantt, arrivare puntuali agli appuntamenti, essere puntuali nelle riunioni interne con i colleghi non sono dettagli, sono essenza, distillato puro del professionista.

Un lavoro perfetto, consegnato in ritardo, perde una quota significativa della propria perfezione. Una riunione che inizia in ritardo e dura il doppio del tempo previsto è uno spreco di tempo e di energie.

L’eccezione è ammissibile. Il ritardo sistematico no.

Facendo qualche analisi, i ritardatari sistematici possono classificarsi, senza pretesa di esaustività, in due categorie principali: gli arroganti e i superficiali. La prima categoria non merita ulteriori spiegazioni. La seconda si. Ne fanno parte coloro che sono abituati a traccheggiare, a rimandare le decisioni più difficili, a crogiolarsi nella comodità delle cose che piacciono perché si conoscono già. Così facendo, si trovano a dover affrontare gli ostacoli quando ormai è troppo tardi, con le conseguenze note …

Nella vita organizzativa, attenzione quindi ai ritardi sistematici: possono celare superficialità patologiche, molto pericolose, soprattutto laddove si lavora in team.

Un pensiero su “Time is on my side”

  1. Sono d’accordo su tutta la linea.Aggiungo che puntualità fa rima con responsabilità, altro ingrediente fondamentale di quello strano intruglio che è il professionista, inteso come "colui che sa fare il suo mestiere, qualunque esso sia".Responsabilità delle proprie azioni e delle proprie inazioni, di fronte a se stesso (questo non è scontato!) e agli altri.E’ compito fondamentale di un buon TeamLeader non transigere sul profilo di responsabilità mostrato da chi collabora con lui, avendo la forza di cacciare dalla squadra chi responsabile non è, così come di sottolineare e per certi versi celebrare i comportamenti virtuosi.Certo che se è proprio il TeamLeader a soffrire di un gap di responsabilità… siamo in guai molto seri… in questo caso, mancando il "leader" non ci sarebbe nemmeno un "team" in grado di raggiungere i propri obiettivi.

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