Mandateli a lavorare

Ieri ero in ferie, e tutte le volte che mi assento cinque minuti succede un disastro.

Stamattina apro il Corriere e leggo questo:

Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, al Meeting di Rimini
dove è intervenuto anche Tremonti, ha precisato che non è ancora deciso
se gli esuberi «verranno ricollocati alle Poste, all’Agenzia delle
entrate o al Catasto».

In effetti la P.A. stava proprio cercando 7mila persone in più, tu vedi la coincidenza.

Le Poste.

Però chiederei: visto che comunque li devo pagare (tasse, ecc), non potrebbero lavorare per me? Non tutti e settemila (ho problemi di spazio) ma due o tre. O anche uno solo.

Come forma di aiuto alle Piccole Imprese, un ex dipendente Alitalia viene a lavorare da te. Magari è gente che sa le lingue, conosce i processi di una grande azienda, ha una rete di contatti.

O magari no, ma qui da spalare ce n’é sempre.

Sentitamente ringrazio.

6 pensieri su “Mandateli a lavorare”

  1. Io invece vorrei sapere se la modalità di risanamento aziendale verrà poi estesa a tutte le aziende, piccole e grandi, in difficoltà.Metti che sei un piccolo imprenditore in panne: trovi qualche socio nuovo, dividi la tua azienda in due, tieni la good company e regali la bad company allo Stato.

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