Cortesie moderne

Oggi pomeriggio in metropolitana una signora sulla sessantina mi ferma.

“Scusi, posso chiederle un favore?”

“Come no, mi dica.”

“Mi aiuta a togliere questo T9 che non riesco più a scrivere i messaggi e non so come si fa.”

Una volta ti chiedevano se la linea era quella giusta.

(A posteriori ho ragionato: forse non è un segno dei tempi, magari ho solo la faccia del tecnico.)

2 pensieri su “Cortesie moderne”

  1. Se ti può consolare, io vengo puntualmente scambiato per un dipendente del luogo in cui mi trovo: al brico mi si chiede dove si trovano le viti, al ristorante dov’è il bagno…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *