Biglietti di banca

Ore 8.30, il Piccoloimprenditore entra in banca.
“Buongiorno signorina, vorrei chiudere un libretto di risparmio (1500 euro in tutto).”
“Guardi, mi dispiace ma non ho soldi”.

Il Piccoloimprenditore pensa: metti che per caso ho sbagliato, mi son
distratto e sono entrato dal pizzicagnolo invece che in banca (delle
volte capita). Esce, controlla l’insegna (“Grande Banca”). Rientra.
Davanti a lui pensionati sbraitano in dialetto mentre la signorina alza
le braccia mostrando cassetti vuoti. Poi di colpo la coda si acquieta.

“Buongiorno signorina, sono quello di prima e ho rifatto la fila. Vorrei chiudere il libretto e ritirare i soldi.”
“Si… subito, mi dia un attimo.”

Ah, ecco, si vede che prima c’è stata un’incompresione. Figurati se non li hanno.
Il Piccoloimprenditore esce dalla banca col contante in tasca. Le
banconote, insolitamente morbide, in trasparenza riportano la scritta
“Fabriano”.

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