More good work

It was Massimo who taught me one of the simplest things in the world: that if you do good work, you get more good work to do, and conversely bad work brings more bad work. It sounds simple, but it’s remarkable, over the course of a lifetime of pragmatism and compromise, how easy it is to forget: the only way to do good work is simply to do good work. Massimo did good work.

Massimo Vignelli Dies at 83

Effetti collaterali

L’aggravarsi della crisi economica porta una serie di effetti collaterali.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=9Wmf_APgxkg]

(post multimediale! avvia questo filmato durante la lettura)

Oggi esaminiamo: l’incremento verticale di persone che mi contattano perché vogliono fare l’applicazione per diventare ricchi.

Sono una moltitudine variegata, unita però da alcuni tratti caratteristici:

  1. l’assenza di qualsiasi nozione economica;
  2. una feroce gelosia nei confronti dell’idea. Normalmente non la rivelano, chiedendo però una quantificazione economica per la realizzazione;
  3. l’impermeabilità alle evidenze che dimostrano che la loro idea non solo è già stata realizzata più volte, ma si è dimostrata fallimentare;
  4. un pervicace attaccamento alle proiezioni di vendita, che prevedono 1 milione di unità dopo 12 mesi al prezzo di un euro (le chiamano “proiezioni” perché si stanno facendo un film);
  5. un fermo rifiuto al finanziamento del progetto, in quanto “io ci metto già l’idea”;
  6. infine, la cartina di tornasole: il fatto di riferirsi alle applicazioni chiamandole “app” (per dimostrare maggior confidenza), a volte persino nella forma maschile (il app, un app).

 

ceci-app

Aprire un sito di e-commerce senza averlo deciso prima

Avete presente quando un cliente, amico, parente o semplice conoscente vi avvicina dicendo “tu che lavori coi computer, vorrei aprire un negozio su Internet”. Fino ad oggi in questi casi la strategia migliore era abbozzare un sorriso di circostanza, due parole sul tempo, e poi immediatamente cambiare professione, residenza, nome.

Ora non più, avete una valida risposta: questa.

Conosco personalmente Daniele Vietri da un paio d’anni e ho avuto modo di apprezzare la sua serietà, che trovo riflessa nel libro, nel suo taglio pragmatico e nell’accessibilità dei contenuti. Credo che questo manuale possa essere un’ottima guida sia per chi vuole valutare la fattibilità di un’idea imprenditoriale ex-novo che per chi già mastica da tempo gli argomenti trattati ma non ha mai avuto il modo di farsi un’idea d’insieme.

Comprende un capitolo dedicato agli aspetti legislativi che da solo vale più del prezzo del volume.

E’ un libro scritto da persone con anni di esperienza, che conoscono bene ciò di cui parlano: credo proprio meriti l’acquisto.

Disclaimer: l’autore di questo post non ha ricevuto nessun compenso per il medesimo, fatta forse eccezione per un panino cotto e fontina che Daniele non ha voluto farsi pagare durante l’ultimo pranzo assieme.


Oroscopo Business 2011

A costo di sbagliare e rovinarmi la reputazione (cit.) anche quest’anno offro agli affezionati lettori l’Oroscopo Business. 

Contrariamente al tradizionale oroscopo basato sull’interpretazione della posizione delle stelle in base al Sole di nascita, l’Oroscopo Business si basa sulla vostra professione e garantisce quindi una notevole accuratezza. Chi lo desiderasse può verificare qui le previsioni 2010.

Di seguito per ogni segno le previsioni per l’anno 2011 (DuemilaUndici).

 

Startupper

Nel 2010 vi siete finalmente decisi a fare il grande passo ed avete aperto la vostra azienda! Sono soddisfazioni, per il commercialista. Durante il 2011 scoprirete l’amara verità riguardo all’alto tasso di evasione in Italia, ovvero che le aziende pagherebbero volentieri le tasse se solo capissero come si fa. 

La Luna consiglia: forse se chiamate subito vi riprendono in ditta.

 

Amministratore Delegato di Piccola Impresa con più di 15 dipendenti

Il 2011 sarà un anno di conflitti con i vostri dipendenti: chiederete maggiore flessibilità e si lamenteranno rispondendovi che la flessibilità senza partecipazione agli utili è sfruttamento. Allora distribuirete partecipazioni azionarie, ma ci saranno perdite e si rifiuteranno di partecipare alle perdite, lamentandosi che è colpa della vostra gestione. 

Deciderete quindi di abdicare regalando l’azienda ai dipendenti. Il nuovo Amministratore Delegato verrà scelto utilizzando il format del noto talent show “Amici”.

La Luna consiglia: aprite un blog.

 

Lavoratore Dipendente Con Contratto a Tempo Determinato ascendente CCNL Commercio e Servizi

Nel 2011 realizzerete che é il vostro contratto di lavoro a essere precario, non voi.

La Luna consiglia: è ora.

 

Commercialista

Durante il 2011 il prelievo fiscale sui vostri clienti si farà così pesante da costringervi ad acquistare scorte di acqua ossigenata, cotone e laccio emostatico. I praticanti più sensibili potranno essere soggetti a svenimenti durante la determinazione della base imponibile.

La Luna consiglia: obiezione di coscienza. 

 

Sistemista ascendente Amministratore di Rete

La gente viene in ufficio con i prodotti Apple e pretende di collegarsi alla rete aziendale Windows. Negare adducendo problemi di sicurezza e incompatibilità non funziona più: una roba mai vista. 

Il 2011 si aprirà con uno spiacevole incidente: a furia di ammucchiare computer in una sala non opportunamente attrezzata e condizionata è bastata una scintilla per mandare a fuoco il server di posta! Per nascondere la vostra negligenza in materia di sicurezza degli impianti, ai colleghi che accorrono allarmati dal fumo spiegate che si tratta del famoso “cloud computing”. 

La Luna consiglia: fate i backup, ma soprattutto provate i restore.

 

Stagista Che Impersona Aziende Su Facebook

Vi siete detti: vabbé, è comunque un’esperienza, fa curriculum. 

E così il 2010 é passato impersonando note aziende alle quali orde di utenti inferociti hanno urlato maiuscoli improperi su Facebook. Come questo abbia potuto dare beneficio alla reputazione delle suddette aziende è rimasto per voi un mistero, ma giustamente non fate domande perché cosa ne sapete voi, che di esperienza non ne avete.

Nella seconda metà dell’anno una improvvisa realizzazione: grazie al malcostume di creare profili personali per aziende/prodotti su Facebook e agli utenti che improvvidamente concedono loro “l’amicizia” avete ora accesso a decine di migliaia di profili privati, foto imbarazzanti, diari segreti, date, orari, spostamenti.

Assange vi telefona per sapere come avete fatto.

La Luna consiglia: monetizzate. 

 

Notaio

Grazie ad Internet nel 2011 un grande cambiamento è alle porte: modificherà le filiere produttive,  renderà obsoleto il modo in cui progettiamo prodotti e servizi, invertirà i rapporti di potere, fornendo l’umanità di un grado di interconnessione e una velocità di comunicazione mai sperimentate in nessuna altra epoca. 

Ma tutto ciò naturalmente non riguarderà i nati sotto il segno del Notaio. Per i nati della vostra professione infatti il 2011 sarà uguale al 2010. 

E anche al 2012, se è per quello. 

La Luna consiglia: bene così.

 

Il primo PSlA non si scorda mai

Quest’anno per la prima volta ho l’onore di partecipare al Post Sotto l’Albero, la tradizionale raccolta di post a tema più o meno natalizio che dal 2003 viene prodotta da Sir Squonk.

[Qui la versione PDF]

[Qui la versione per iPad]


MILANA

La Cena aziendale di Natale più brutta dell’universo l’avevamo fatta noi.

La nostra ditta produce cartelli stradali. Nel 2010 fra GPS, realtà aumentata e gente che “non è importante la destinazione ma il viaggio” abbiamo avuto crisi, cassa integrazione, fusione con la concorrenza e alla fine ci si era dimenticati di prenotare per tempo.  Ristoranti già tutti presi, l’unico buco libero risulta essere una mensa nel  seminterrato di un albergo della Stazione Centrale di Milano.

Il 12 Dicembre.

A pranzo.

 

Eravamo arrivati assieme io e lo stagista nuovo, che viene in giro con me a far le vendite. E’ giovane, arriva dalla provincia e abita da poco a Milano. Io come trainer-on-the-job sono duro ma giusto. Gli stagisti devono imparare come si lavora.

([Tavolino di autogrill, interno giorno] “Sei un somaro, cosa vai a dire al cliente che può risparmiare con il modello più piccolo! Te col cliente devi essere falso. Più sei falso, più vai bene. Hai capito? E adesso guarda come si fa a gonfiare la nota spese.”)

 Sala grande con pavimento in linoleum, tavoli da mensa e luci al neon. Le segretarie avevano già il cellulare in mano, chiamavano i morosi per farsi venire a prendere prima.

Ci sediamo. All’improvviso dalla sala accanto alla nostra arriva un boato di applausi, fischi e brindisi: il cameriere ci spiega che si sta svolgendo un “pranzo di mutuo”.

Lo stagista mi fa: “Ma non ho capito, qui a Milano festeggiate il mutuo?”

E io: “Vieni che andiamo di là, ti faccio vedere. Il matrimonio ormai ha fatto il suo tempo. Al giorno d’oggi il vero legame per la vita è il mutuo.”

La coppia mutuataria in mattinata aveva fatto il rogito con erogazione contestuale del finanziamento. I due morosi si presentano dal celebrante, il notaio, accompagnati dal funzionario di banca. Con lui hanno stipulato il Mutuo Mistico, a tasso fisso per i primi dieci minuti e variabile indicizzato alla ruota di Milano per i quarant’anni successivi.

([Interno giorno, direttore di banca] “Ecco, facciamo risultare che il prezzo della casa é più alto così potete chiedere anche il 120% del valore, almeno avete qualche soldo per le vostre spese, lo dico per voi (sorride viscido). Firmate qui. Firmate qui e qui. Così, bravi (chiude gli occhi). Oh, si.”)

Subito dopo l’atto i due cointestatari avevano ricevuto i parenti, gli amici e il funzionario di banca per il tradizionale Pranzo di Mutuo. Sorridenti stringono mani e ringraziano per le felicitazioni che altri intestatari di mutuo rivolgono loro. Si fanno le foto di rito, si rompe il salvadanaio.

Ogni tanto gli amici intonano un coro di “Ra-teo! Ra-teo! Ra-teo!”:  i due giovani si guardano negli occhi, estraggono il portafogli e pagano al funzionario di banca la quota di interessi maturata nel frattempo. 

Il padre della sposa in silenzio si commuove.

 

Torniamo ai nostri posti. Lo stagista: “Anche a me sarebbe piaciuto fare il mutuo, ma dicevano che non offrivo garanzie. Allora il direttore della filiale del mio paese mi ha presentato un suo amico,  me li ha prestati lui i soldi. Niente carte, solo una stretta di mano. Poi dicono che la gente non si fida. Lo sapevi che centomila euro in pezzi da 500 non sono poi tante banconote? Giuro, ci sono state in un sacchetto del pane. Certo adesso ho un po’ di interessi da pagare. All’inizio pochi, ma stanno aumentando. Infatti avrei bisogno di più soldi. Dici che mi assumono alla fine?”

“Senti giovane, te lo scrivono sul giornale tutte le mattine: l’era del posto fisso è finita. Studiare ormai abbiamo studiato tutti, se non sei te ne prendono un altro. E poi non vai bene, sei preciso, scrupoloso, arrivi presto, fai fare brutta figura agli altri. Mi devi stare sul mediocre… poi quando ci sono gli incentivi vai ‘oltre le aspettative’ con la performance e ti porti a casa il bonus. Hai capito?

Guarda il Giorgio, lui da quando è stato assunto ha fatto 25 anni a galleggiare, come lavoratore è completo: malattie/permessi/aspettative/rubare all’azienda.

Gli han mandato a casa la visita fiscale ma il medico dopo averlo visitato si é messo in mutua anche lui. Si dice sia riuscito a prendere anche un congedo di maternità con tanto di certificato del ginecologo.

Pur di mandarlo via alla fine gli han dato cento milioni, più le competenze di anzianità maturate per legge. Lui si é fatto assumere dalla concorrenza, poi con la crisi c’è stata la fusione e adesso é ancora qui. Quando si é ripresentato in ditta il direttore del personale ha iniziato a bere.”

Dopo il pranzo è iniziata la presentazione dell’Amministratore Delegato, ma tra il font Comic Sans,  i dati di fatturato in caduta libera, la musica dell’altra sala in sottofondo che copriva la sua voce, i camerieri che lo scherzavano… alla fine è tornato al tavolo e si è messo a piangere. 

 

Che fine hanno fatto gli incentivi per la Banda Larga?

Vi ricordate gli 800 milioni che avrebbero dovuto finalmente finanziare lo sviluppo della Banda Larga in Italia? Quei famosi soldi che erano stati “congelati”.

Vediamo com’è andata.

Qualche giorno prima, a Roma.

Segretario del Ministro: “E poi, Onorevole, ci sarebbe la questione del fondo per lo sviluppo della Banda Larga. Dice che raschiando il fondo del barile alla fine i soldi li han trovati.”

Ministro: “Oh, bene bene – si avvicinano le elezioni e ho bisogno di buone notizie. Dimmi, tu che sei giovane, io di queste cose non ne capisco, figurati che non so nemmeno programmare il videoregistratore eh eh… dimmi, cosa sarebbe esattamente questa banda larga?”

Segr. Del Min.: “Si tratta di Internet, conosce? Facebook?”

Min.: “Ma Feisbuc c’è già! Ne sento spesso parlare al TG4.”

Segr. Del Min.: “Esatto, i soldi servono per lo sviluppo, per permettere una navigazione più veloce.”

Min.:”Uhm… (si fa pensieroso) Certo, una navigazione veloce è importante. Certo, certo. La navigazione.”

Qualche giorno dopo, sul Corriere Della Sera.

Interpretazione della protesta

Rispetto alle proteste seguite ad altri provvedimenti raccapriccianti passati negli anni scorsi, il decretino del venerdi sera ha suscitato parecchie proteste, in rete ma anche al bar.

E mi son chiesto: come mai? Non che mi dispiaccia ma volevo capire cosa era cambiato, qual era la differenza rispetto a, che so, una depenalizzazione del falso in bilancio (non ho voglia di far la lista).

Poi ho capito.

Stavolta non si tratta delle regole, non si tratta della legge, della giustizia. Stavolta si tratta di un ritardo: semplificando, sono arrivati tardi a consegnare le liste e al primo intoppo formale li han buttati fuori. 

E in Italia puoi considerarti al di sopra della legge, ma non provare mai a considerarti al di sopra della burocrazia.