Vista e piaciuta

Missione in Germania: il PiccoloImprenditore e il suo socio partono armi e bagagli alla volta di Monaco di Baviera. Si va con la Golf prestata dal fratello, che la macchina del socio consuma talmente tanto che in termini di EROI gli conviene alimentarla bruciando banconote da 50 euro (infatti lo fa).

In Austria, più o meno a metà strada, veniamo raggiunti da un SUV che ci lampeggia. Una volta, due volte. Non capiamo, lo affianchiamo. Giù il finestrino, ma a 100 all’ora in autostrada risulta complesso comprendere la lingua straniera.

Lo straniero indica insistentemente la portiera del passeggero. Un’ammaccatura? La gomma bucata? L’impermeabile che sbuca?

Ci fermiamo nella corsia di emergenza allarmati da tanta attenzione, e quello che segue è il dialogo tradotto in italiano:

(macchine che sfrecciano ad alta velocità in sottofondo)

– Straniero: "Ciao, vuoi vendermi la tua macchina?"

– Socio: "Eh?"

– Straniero: "Si, mi piace la tua macchina, me la vuoi vendere?"

– Socio: "Ehm… No, poi non potrei più arrivare a Monaco".

– Straniero: "Ah. Peccato. Io sono Croato, voi?"

– Socio: "Italiani."

– Straniero: "Allora niente, non vuoi venderla?"

– Socio: "No, mi dispiace, ci serve per arrivare a Monaco."

– Straniero: "E’ proprio una bella macchina. Già. Beh, piacere di avervi conosciuto."

– Socio: "Piacere nostro."

Io uno così gli avrei chiesto il CV subito, un elemento del genere non te lo puoi lasciar scappare.

Ma il socio non voleva, alla fine abbiamo discusso per tutto il resto del viaggio dei problemi connessi alla transazione:

  • la disciplina legale di un passaggio di proprietà fatto in autostrada;
  • il fatto che la macchina fosse del fratello
  • metodi di pagamento da accettare

La prossima volta andiamo su con due macchine.

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