Che fine hanno fatto gli incentivi per la Banda Larga?

Vi ricordate gli 800 milioni che avrebbero dovuto finalmente finanziare lo sviluppo della Banda Larga in Italia? Quei famosi soldi che erano stati “congelati”.

Vediamo com’è andata.

Qualche giorno prima, a Roma.

Segretario del Ministro: “E poi, Onorevole, ci sarebbe la questione del fondo per lo sviluppo della Banda Larga. Dice che raschiando il fondo del barile alla fine i soldi li han trovati.”

Ministro: “Oh, bene bene – si avvicinano le elezioni e ho bisogno di buone notizie. Dimmi, tu che sei giovane, io di queste cose non ne capisco, figurati che non so nemmeno programmare il videoregistratore eh eh… dimmi, cosa sarebbe esattamente questa banda larga?”

Segr. Del Min.: “Si tratta di Internet, conosce? Facebook?”

Min.: “Ma Feisbuc c’è già! Ne sento spesso parlare al TG4.”

Segr. Del Min.: “Esatto, i soldi servono per lo sviluppo, per permettere una navigazione più veloce.”

Min.:”Uhm… (si fa pensieroso) Certo, una navigazione veloce è importante. Certo, certo. La navigazione.”

Qualche giorno dopo, sul Corriere Della Sera.

11 pensieri su “Che fine hanno fatto gli incentivi per la Banda Larga?”

  1. Bè è andata anche bene, sentendo banda larga avrei già potuto immaginare il titolo sul giornale " Nuova iniziativa per sviluppo della dimensione delle bande musicali, questo al fine di migliorare l’italica competitività e farci trovare pronti a cogliere le sfide future" =)

  2. Visto che con internet si NAVIGA e che l’onorevole di queste cose non ne sa, non mi sembra così strana l’unità navale :-)Ma qual’è l’associazione tra banda larga e made in italy/calamità naturali???Mamma mia che cariatidi!

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